"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


23/04/2007 Alga alla riva. Poesie di Marina Giovanelli

Venerdì 20 aprile 2007, alle ore 18.00, presso la LIBRERIA FRIULI di Udine, via dei Rizzani, 1-3 (Largo dei Pecile)





sarà presentato il libro di Marina Giovannelli


ALGA ALLA RIVA
MOBIDICK ED.



Introdurranno Maria Carminati e Mario Turello



“Simile ad un poemetto per la sua compattezza tematica, in realtà assai composita e stratificata, questa nuova raccolta si snoda in una scansione formale continuamente modulata per seguire le variazioni del rapporto con un ambiente, il mare, grembo di vita e di significati, di trasformazioni e contraddizioni.
L’Adriatico settentrionale è lo spazio dove continuamente scaturisce e ritorna ogni movimento poetico, sia esso una visione, un pensiero, una domanda, una percezione: ed è innanzi tutto un luogo riconoscibile, con le spiagge sabbiose della laguna gradese e, verso oriente, le lontane scogliere fino a quell’Istria blu che chiude l’orizzonte; barche di pescatori e petroliere ad ancorare lo sguardo a percorsi di umana fatica; presenze metropolitane, a volte troppo invadenti, sulla costa. Accenni geografici e storici sufficienti a ricordare che da un concreto posizionarsi inizia ogni passo e ogni sguardo lungo un cammino di osservazione e conoscenza che si compone come una partitura, in un incessante dialogo tra l’io e il tu che, di volta in volta, è colloquio con la propria interiorità, con l’alga che ritorna nel suo groviglio di significati e suggestioni e, soprattutto, con il grande narratore, il mare in perenne oscillazione: “ma la tua voce sommersa / tra risacca e scogli intermittente // il tuo ventre antico / tepido in blando gorgo spumeggiante / sempre richiama alla consolazione”.
L’adesione agli spazi del vissuto è una caratteristica saliente della poetica di Marina Giovannelli, una costante attenzione umana che affida alla scrittura il trasformarsi in testimonianza e ricostruzione, ricerca di senso e rappresentazione”.

(Dall’Introduzione di Nelvia Di Monte)