"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


02/05/2007 Arte e follia. Pordenone, Biblioteca Civica

SENTIERI COLORATI
Un viaggio tra arte e follia


Presentazione pubblicazioni e filmati realizzati da rap.g

Interventi
Annalisa Alfier (arteterapeuta)
Flavio Zadro (psichiatra)
Renzo Cevro-Vukovic (rap.g)
Antonio Martin (rap.g))


giovedì 26 aprile 2007

Biblioteca Civica, Piazza della Motta 4, Pordenone
ore 18.30


Diceva Antonin Artaud:

Il fatto grave
è che sappiamo
che oltre l’ordine di questo mondo
ce n’è un altro

Quale?

Non lo sappiamo.
Il numero e l’ordine
delle supposizioni possibili
in questo ambito
è appunto
infinito.


Attraverso la sua parola schizofrenica il poeta francese ha tragicamente cercato di indicarci alcune supposizioni possibili e il Novecento, affamato di senso, ha ascoltato le sue parole, e per lo stesso motivo ha anche frequentato le celle dei manicomi dove i folli in solitudine tracciavano segni, stendevano colori con cui portavano alla luce particelle d’esperienza dragate da una zona fondamentale ma innominabile dell’esistenza umana individuale.
Ma ora i manicomi per fortuna non esistono più e l’arte dei folli ha perso quella dimensione tragica di esplosione, di eruzione di un’espressività individuale; l’attività artistica ora è convogliata in laboratori e atelier organizzati da esperti. Il fare artistico ha assunto una dimensione terapeutica, riabilitativa, lavorativa; eppure in questi luoghi, per quanto organizzati, è ancora possibile trovare impulsi artistici originari, assaporare la freschezza creativa dell’opera al di là di ogni artificio accademico o alla moda.

Piccola storia di rap.g
rap.g è l’acronimo di quattro nomi: Renzo, Antonio, Pierangelo e Giorgio. Il primo, Renzo Cevro-Vukovic, è un operatore psichiatrico, insegnante di italiano e storia, videomaker. Gli altri tre sono pazienti psichiatrici inseriti in un progetto di riabilitazione. Dal 1999 il gruppo rap.g opera all’interno e all’esterno del Centro di Salute Mentale di Portogruaro usando il videotape come mezzo per documentare l’ambiente circostante e in particolare le situazioni di disagio psichico. Dal 2001 la troupe ha avviato un progetto ambizioso: documentare le attività pittoriche che si svolgono nei più significativi laboratori italiani di pittura in rapporto con la psichiatria. Ne è nato un lungo tour nelle regioni italiane del Centro-Nord: Veneto, Friuli, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria. Il gruppo dal suo peregrinare ha ricavato una trentina di filmati che costituiscono un vero e proprio archivio sull’arte irregolare: ha intervistato operatori e pazienti, li ha mostrati nel fare artistico, ha filmato le loro opere. L’archivio è a disposizione degli operatori del settore o di qualsiasi persona interessata all’argomento.
Dai diversi filmati sui singoli laboratori ne è nato uno di sintesi intitolato Sentieri colorati. Quest’ultimo è diventato a sua volta il perno di una performance su arte e follia che è stata portata, tra gli altri luoghi, a Trento, Verona, Udine, Venezia, Padova.
I filmati sono stati acquisiti dall’Accademia di Belle Arti di Verona, da altri centri psichiatrici, da insegnanti d’arteterapia, dal Museo Pecci di Prato.


Per informazioni
Centro Salute Mentale, Via Forlanini, 2, 30026 Portogruaro
tel. 0421/75291