"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust

 
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XXXIV Biennale di Venezia. Catalogo. Venezia, Edizioni Serenissima, 1948.

Cm. 16,6; bross. edit.; pp. (8), XVI, 391, (20) più 99 tavole illustrate con riproduzioni in b.n. Mitica Biennale dopo sei anni di interruzione a causa della guerra è ricordata come una delle più suggestive e clamorose. Comprendeva: Tre pittori metafisici, testo in catalogo di F. Arcangeli su Carlo Carrà, Giorgio De Chirico e Giorgio Morandi, la cui presenza come 'metafisico' suscitò l'ira di de Chirico e accese una polemica tale da finire in tribunale; Il Fronte Nuovo delle Arti, a cura di Giuseppe Marchiori con opere di Turcato, Santomaso, Corpora, Pizzinato, Guttuso, Vedova, A. Viani, Birolli, Morlotti, Leoncillo, Franchina; una grande Mostra degli Impressionisti, voluta da R. Longhi, una mostra non ufficiale di artisti tedeschi ripudiati dal nazismo come Baumeister, Otto Dix, E. Heckel, M. Pechstein, Schmidt-Rottluff, ecc., una retrospettiva dedicata a Klee ed una antologia di 19 quadri di Picasso, esordiente a Venezia e presentato in catalogo da Guttuso. Infine, Rodolfo Pallucchini vero animatore di questa Biennale, riuscì a convincere Peggy Guggenheim a portare da New York la sua collezione d'avanguardia che suscitò enorme interesse e da allora, come noto, rimase definitivamente a Venezia. Va ricordato che gli allestimenti furono affidati a Carlo Scarpa. Cfr., P. Rizzi ed E. Di Martino, Storia della Biennale 1852-1982, Milano 1982.
60,00 €