"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


11/05/2010 FAR EAST FILM 12 a Udine 23 aprile - 1 maggio

23 aprile/1°maggio 2010 - Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e Visionario
FAR EAST FILM 12

Il cinema popolare dell’Estremo Oriente in 71 film:
dal 23 aprile al 1° maggio, Udine capitale asiatica!


Tra anteprime assolute e grandi retrospettive, l’attesissimo
festival continua a testimoniare un mondo ancora lontano…

UDINE – Con undici edizioni felicemente archiviate e il titolo, conquistato sul
campo, di maggiore avamposto cinematografico asiatico d’Europa,
l’attesissimo Far East Film si appresta a dare il via alla sua dodicesima
edizione: i riflettori, come già ampiamente annunciato, si accenderanno sul
Teatro Nuovo e sul Visionario dal 23 aprile al 1° maggio. L’obiettivo,
ancora una volta, è testimoniare un altro mondo. Quello che, tra gli altri
mondi possibili, appare come il più popolato, il più moderno e, forse, anche il
più antagonista: l’Estremo Oriente.
Prendendo in esame 9 diverse cinematografie, la selezione del FEFF 12
mostrerà complessivamente 71 film (su oltre 600 visionati), la maggior parte
in anteprima assoluta per il mondo Occidentale. Il programma, dunque,
riflette le novità, le tendenze e i traguardi raggiunti ma anche la varietà e la
ricchezza stilistica e di contenuti di un cinema che rilegge e reinventa i generi
contando su un’incontaminata libertà artistica e produttiva.
Un cinema, quello asiatico, ancora troppo poco conosciuto (soprattutto in
Italia, più che in Europa). Un cinema che produce tanto, tantissimo, che è
amato e sostenuto da un pubblico giovane e vasto, che brilla di luce propria
rispetto alle altre arti sia dal punto di vista dei contenuti, delle storie da
raccontare, dei personaggi da disegnare e interpretare che per i risultati
raggiunti al box-office e in generale nel mondo dell’industria cinematografica
asiatica. Un cinema che, in poco parole, ha ancora il coraggio di mostrare ciò
che fa piangere, ridere, commuovere, terrorizzare, pensare riuscendo a
conquistare e a comunicare anche con un pubblico internazionale…
FAR EAST FILM E FANDANGO RIPORTANO IN ITALIA JOHNNIE TO
IN OCCASIONE DELL’USCITA DEL FILM VENGEANCE (VENDICAMI)
CON JOHNNY HALLYDAY! ANTEPRIME NAZIONALI: A UDINE IL 22
APRILE (PRE-INAUGURAZIONE FEFF 12) E A ROMA IL 23 APRILE.


Johnnie To fu il primo regista asiatico a partecipare al Festival di Udine! Era il
1998 e il Far East Film non era nemmeno ufficialmente nato - era infatti
l’edizione numero Zero! Da allora i legami tra il Festival e il regista
hongkonghese sono sempre stati intensi e costanti. To ha anche usato la città
friulana come set cinematografico girando alcune sequenze della commedia
Yesterday Once More nel 2004.
Dopo aver partecipato al decimo anniversario del Far East nel 2008, il
grande regista hongkonghese ritorna nella città che lo ha amato e adorato da
sempre grazie alla collaborazione con la Fandango che porterà nelle sale
italiane dal 30 aprile il suo ultimo noir: Vengeance (Vendicami).

Presentato al Festival di Cannes dello scorso anno, con Vengeance
(Vendicami) Johnnie To, il veterano del cinema di Hong Kong, si conferma
come il Maestro indiscusso del genere heroic bloodshed, cioè un noir
remixato alla maniera orientale. Ambientato tra Macau e Hong Kong, co-
prodotto dai francesi, il film, recitato in tre lingue e sceneggiato dal fedele
Wai Ka Fai, ammicca a Jean-Pierre Melville e al samurai di Faccia d’angelo di
Don Siegel del 1967.
Protagonista assoluto di Vengeance (Vendicami) è la rockstar francese
Johnny Hallyday (ma inizialmente Johnnie To voleva Alain Delon), qui alla
sua prima esperienza di produzione asiatica. Hallyday è un padre che arriva a
Hong Kong per vendicare la figlia, la cui famiglia è stata distrutta.
Ufficialmente, è un cuoco francese. Vent’anni fa era un killer! Gli occhi di
ghiaccio di Hallyday scrutano interlocutori i sicari cui affida il compito di
scovare gli assassini della sua famiglia, in cambio di denaro e di un ristorante
sugli Champs-Élysées. Ma anche tradiscono la ricerca disperata di aiuto che i
tre killer offriranno in virtù di quel codice d’onore e di quella fedeltà virile che
nei film di To trovano incarnazione in indimenticabili ritratti di gangster
metropolitani.

FAR EAST FILM 12 SI APRE CON LA COMEDY TUTTA AL FEMMINILE
SOPHIE’S REVENGE DI EVA JIN, A META’ STRADA TRA IL
FAVOLOSO MONDO DI AMÉLIE E DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI
DI NERVI.


Ad aprire la serata d’inaugurazione del festival, il 23 aprile, sarà il film tutto
al femminile Sophie’s Revenge diretto dalla giovane regista cinese Eva Jin
e interpretato e prodotto dalla super-diva Zhang Ziyi (La tigre e il dragone,
La foresta dei pugnali volanti, Memorie di una geisha) alle prese con la prima
commedia della sua carriera!
Il film, a Udine in anteprima internazionale, è una divertente partitura
sentimentale su due bellissime giovani donne rivali in amore. Sophie (Zhang
Ziyi) è una scrittrice di manga, romantica e un po’ strampalata, prossima alle
nozze con l’avvenente chirurgo Jeff che a sua volta si scopre malato d’amore
per la famosa e spocchiosa e perfida attrice Joanna (interpretata dall’altra
star del cinema cinese di oggi, Fan Bingbing).
Come Meg Ryan in Innamorati cronici, Sophie si getta con passione nella sua
impresa, inventando strategie diverse che documenta nel suo “Manuale
dell’Amore”, una sorta di decalogo della vendetta pubblicato sotto forma di
manga. Il film è ambientato in una città completamente anonima che ricorda
la New York di Sex and the City piuttosto che la Cina contemporanea,
nonostante sia stato girato tra Pechino e Tianjin.

DAL ROSA AL ROSSO SANGUE: NELL’OPENING NIGHT, ANCHE
L’ANTEPRIMA MONDIALE DELLO SLASHER DI PANG HO-CHEUNG!


A seguire, la notte del 23 aprile, l’anteprima mondiale dell’hongkonghese
Dream Home di Pang Ho-cheung! Far East Film, come già annunciato,
si è aggiudicato uno dei film più sensazionali (e anche controversi) della
recentissima produzione dell’ex colonia britannica. Dream Home sarà nelle
sale asiatiche da maggio e gli spettatori di Far East, dunque, potranno
vederlo prima ancora dell’uscita ufficiale del suo paese d’origine!
Con uno stile lucido ed estremo, il film racconta, non rinunciando ai
particolari più violenti, la forsennata corsa ad ostacoli di una giovane donna
capace di tutto pur di ottenere la casa dei suoi sogni (con vista mare). Il film
è anche un omaggio solenne e allo stesso tempo psicotico, alla città di Hong
Kong, ai suoi palazzi, alle sue case, ai suoi appartamenti minuscoli destinati
a rimanere per molti giovani single mete irraggiungibili visti i prezzi altissimi
di tutto il settore immobiliare!
Definito e annunciato come il più sanguinolento slasher movie mai prodotto a
Hong Kong, Dream Home è interpretato da una superba Josie Ho che, con
la sua società “852 Film”, è responsabile anche della produzione. Per Pang
Ho-cheung, uno dei registi su cui Udine ha puntato i riflettori fin dal 2002 con
You Shoot, I Shoot, si tratta di una sfida davvero unica sia per lo
straordinario budget di 4 milioni di dollari a disposizione (assolutamente
inusuale per il cinema di Hong Kong di oggi) che per la possibilità di rendere
sul grande schermo uno dei sui numerosi, bizzarri e irresistibili racconti di
fantasmi e di humour nero.

RITORNANO LE GRANDI RETROSPETTIVE

Il cartellone 2010 è denso e articolato anche perché segna il ritorno delle
grandi retrospettive. La prima é dedicata a una delle più famose case di
produzione giapponese, la Shintoho, che, per l’effetto che provocò all’epoca
nel Paese del Sol Levante, potremmo paragonare alla celeberrima factory di
Roger Corman capace negli stessi anni Sessanta di rivoluzionare e dare
nuova linfa al cinema americano di genere popolandolo di adolescenti ribelli,
vampiri, lupi mannari e ragazze formose in bikini. Specializzata in film noir e
thriller cruciali per la sintassi del cinema popolare nipponico, ma capace di
sfornare ottimi musical e melò, la Shintoho sarà “rivissuta” a Udine
attraverso 15 opere prodotte a cavallo tra gli Cinquanta e Sessanta.
La seconda retrospettiva vedrà invece continuare il percorso di ricerca e di
approfondimento della storia recente del cinema di Hong Kong già iniziato dal
Far East in passato, tratteggiando “un piccolo focus” (7 titoli tutti realizzati
negli anni Settanta) sul cinema di Patrick Lung Kong, autore politicamente
non allineato, figura chiave e regista di riferimento che anticipò nell’Ex
Colonia Britannica la New Wave degli anni Ottanta diventando imprescindibile
per registi e attori della nuova generazione.

IL RUGGITO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

Accanto alle due retrospettive, nella sezione in concorso, la parte del leone
toccherà ai film della Repubblica Popolare Cinese: il festival riserverà un
occhio particolare ai quei kolossal storici di propaganda che hanno
conquistato milioni di spettatori. Una delle chiavi fondamentali per seguire gli
sviluppi del cinema cinese popolare e di massa, infatti, è proprio soffermarsi
sul grande cambiamento in corso: in Cina il nuovo credo istituzionale
rispecchia la volontà di fare del cinema non più uno strumento di divulgazione
politica, ma una macchina per la produzione di intrattenimento aperta alla
nozione dei “generi”, che per soggetti e ritmi consente alle nuove produzioni
di spaziare in territori inesplorati e cogliere la sfida del mercato.
Ne sono esempi due film che Far East Film 12 presenterà in anteprima
assoluta: The Message di Chen Kuofu e Gao Qunshu, un thriller
ambientato durante la guerra anti-giapponese, e The Founding Of A
Republic. Quest’ultimo, un film unico nel panorama del cinema cinese, è
stato prodotto per celebrare il sessantesimo anniversario della fondazione
della Repubblica e può essere letto come una sorta di compendio di un
periodo cruciale nella storia della Cina contemporanea (dal 1945 al 1949),
oppure come una gigantesca operazione mediatica attorno alla quale si è
raccolto tutto lo star-system cinese e hongkonghese.
Un film super-patriottico – paragonato come operazione ai capolavori del
genere quali La corazzata Potemkin o Il trionfo della volontà - che è riuscito,
con una formula originale ed intelligente, ad attrarre per la prima volta il
pubblico dei giovani verso il cinema di propaganda, superando il record
incontestato di Titanic e offrendo una nuova interpretazione del concetto di
”immagine nazionale”.

E INOLTRE…

Sul versante delle scoperte, il Far East Film, dopo il successo del film Fish
Story (presentato al FEFF 2009) riporta a Udine il talento di Nakamura
Yoshihiro, regista e autore di spicco del cinema nipponico di oggi definito il
nuovo M. Night Shyamalan del cinema orientale. Nakamura sarà uno degli
ospiti più attesi della dodicesima edizione e a Udine introdurrà il suo nuovo
thriller Golden Slumber (dall’omonima canzone dei Beatles).
Per chi ama l’action e le arti marziali, il Festival di Udine presenterà uno dei
campioni d’incasso della stagione a Hong Kong e in tutta la Cina. Prodotto da
Peter Chan e diretto da Teddy Chan con Donnie Yen, Bodyguards &
Assassins è un thriller ambientato nella Hong Kong dei primi anni del
Novecento. Racconta la storia di un attentato fallito a Sun Yat-sen – politico
cinese considerato il fondatore della Cina moderna – e di come un gruppo di
simpatizzanti – tra cui anche l’uomo più alto della Cina - cercherà di
proteggerlo dai sicari.
Dalla Corea del Sud arrivano il catastrofico Haeundae, su uno tsunami
prossimo ad abbattersi sulla spiaggia di Pusan, il super-hero-action coreano
Woochi (per metà film in costume e per metà opera avveniristica) e il nuovo
thriller interpretato da Song Kang-ho, Secret Reunion, presentato in
anteprima internazionale. Si tratta di un action mozzafiato che riecheggia
attraverso la storia di una spia nordcoreana l’irrisolto e doloroso tema della
riunificazione del paese.
Nella sezione in competition anche il thriller tutto hongkonghese Fire Of
Conscience di Dante Lam (interpretato da un bravissimo Leon Lai), il cinese
The City of Life and Death di Lu Chuan che, con un tragico bianco e nero,
racconta il massacro di Nanchino e lo spettacolare noir hitchcockiano Zero
Focus diretto dal giapponese Inudo Isshin.


FAR EAST COSPLAY CONTEST

Tra gli eventi in programma nella giornata d’inaugurazione, il Far East
Cosplay Contest, il concorso che per la prima volta porterà a Udine il
fascino travolgente della sottocultura giapponese cosplay! Grazie alla
collaborazione con la sartoria di Padova www.tagliovivo.com, i sosia dei
personaggi dell’universo dei manga, degli anime, dei videogiochi, dei telefilm
e degli artisti della musica rock giapponese saranno protagonisti di una
coloratissima parata che prenderà vita venerdì 23 aprile a partire dalle
ore 17.00 nella centralissima Piazza S.Giacomo! Il miglior costume
della sfilata verrà premiato dalla giuria di Tagliovivo con un book fotografico e
un sito web professionale dedicati.
Alle ore 21.30 il Far East Film insieme a Kodak rilanceranno poi la sfida tra
cosplayer con il Far East Foto Cosplay Contest: in un vero e proprio set
fotografico gli iscritti al concorso, infatti, diventeranno i protagonisti di una
serie di scatti che verranno esposti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine
per tutta la durata del festival. Sarà questa volta il pubblico che in 9 giorni
seguirà il più importante evento dedicato al cinema orientale a decretare il
più originale rappresentante della cultura visiva dell’Estremo Oriente! E al
vincitore, una fotocamera KODAK M580!
Per informazioni, scrivere a cosplayfeffcontest@gmail.com. I moduli di
iscrizione e il regolamento per il Far East Cosplay Contest sono scaricabili
dal sito www.fareastfilm.com.

TUTTI I NUMERI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

9 sono le giornate complessive del Festival.
9 le cinematografie considerate! La selezione comprende 72 film provenienti da China (8), Corea
del Sud (9), Hong Kong (10), Filippine (2) Giappone (9), Indonesia (3), Taiwan (2), Thailandia
(5), Vietnam (2)
72 è il numero dei film in programma!
3 sono le anteprime mondiali a Udine! I film che nessuno al mondo ha visto prima!
16 sono le anteprime internazionali;
10 le anteprime europee!
38 corrisponde al numero delle personalità asiatiche che parteciperanno alla nuova edizione del
Festival: registi, sceneggiatori, attori e attrici, rappresentanti di compagnie asiatiche di
distribuzione.
22 sono i partecipanti al Workshop Ties That Bind (“New Europe-Asia workshop for film
producers” dal 25 al 28 aprile): tra cui 12 esperti e 10 produttori (6 dall’Asia e 4 dall’Europa).
1000 è il numero, destinato a salire, degli accreditati.
200 gli studenti universitari italiani e stranieri, con una presenza massiccia di giovani provenienti
dagli atenei di Regno Unito, Francia, Austria e Ungheria.
50.000 le presenze di pubblico conteggiate durante l’edizione del 2009.
9 giornate di programmazione, dal 23 aprile al 1° maggio, e 70 pellicole in arrivo da Cina,
Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Filippine, Singapore, Taiwan e
Vietnam.

Ufficio Stampa/Udine Far East Film 12
Gianmatteo Pellizzari, Manuela Morana e Ippolita Nigris Cosattini

Centro Espressioni Cinematografiche
Via Villalta 24 - 33100 Udine
tel.0432/299545 - fax.0432/229815 Ippolita Nigris Cosattini tel. 347.0950890
feff@cecudine.org - www.fareastfilm.com