"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


13/12/2011 Fausta Squatriti, mostra a Milano

FRAMMENTI DI CITTA' - 4 MOSTRE

dal 28 ottobre al 25 novembre
dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 19
Opening giovedì 27 ottobre 2011 dalle 19.00

ingresso libero con tessera associativa (5 euro) valida un anno


Nei vasti spazi di Assab One, fabbrica dismessa convertita all’arte, collocata in un quartiere “difficile” di una grande città, lo sguardo di quattro artisti esplora l’ambiente urbano e restituisce interpretazioni soggettive a temi di grande attualità: la precarietà, la solitudine, la speculazione edilizia, il dibattito sui modelli di sviluppo. I diversi media utilizzati dagli artisti che appartengono a generazioni diverse (sono nati tra il 1941 e il 1975), le loro singole voci, il dialogo poetico che ciascuno instaura con le particolari zone dell’edificio che ospitano le loro opere rivelano tutta la complessità di ciò che ogni giorno accade -a noi cittadini del presente- di attraversare.

Fausta Squatriti
ASCOLTA IL TUO CUORE, CITTA'
con testi di Jacqueline Cresoli e Elisabetta Longari


Nonostante il titolo preso in prestito da Savinio, non v’è traccia della sua ironia e della sua leggerezza, piuttosto questo riferimento sembra quasi nascere dall’intenzione di porre una sottolineatura “al contrario”, proporre un rovesciamento d’atmosfere. Squatriti preleva dal grande repertorio delle immagini di qualsiasi agglomerato urbano, scorci, edifici o elementi funzionali al gioco di slittamento su cui verte il suo linguaggio, riconoscibilissimo, innegabilmente autonomo e originale. Nelle sue installazioni combina più elementi appartenenti ad ambiti mediatici diversi, ma negli esiti non v’è nulla di più lontano dalla sensazione di precarietà, data per esempio dall’improvvisazione; anzi i materiali si organizzano secondo un criterio che segue un ordine compositivo preciso e specchiato, in qualche modo “classico”, basato su accordi formali e dimensionali governati da una simmetria mai assoluta ma basata sul concetto di variazione nella contiguità e continuità.

dal testo di Elisabetta Longari

Fausta Squatriti opera nelle arti visive e nella scrittura, nell’editoria d’arte, nella grafica, nella docenza. Scoperta da Pierre Lundholm, ha lavorato con Alexander Iolas, Denise Renée e Karin Fesel, esponendo le proprie sculture a New York, Tel Aviv, Huston, Ginevra, Honolulu, Caracas, Dusseldorf, Parigi e poi in Italia, al Naviglio, da Marconi e alla Fondazione Mudima. Dal ’77 ha insegnato all’Accademia di Belle Arti, Carrara, Venezia e Brera, a Milano. È stata curatrice della storica mostra “Colore” alla Biennale di Venezia dell’86. Nel ’92 fonda, con Gaetano Delli Santi, la rivista interdisciplinare Kiliagono. Collabora con l’associazione culturale “Novurgia” e “Asilo Bianco”. Nel 2009 ha vinto il premio di poesia “Scrivere donna”. Nel 2010 ha esposto a Mosca, al Museum of Modern Art e al Darwin Museum, a Bratislava, e in numerose mostre dedicate al libro d’artista. Nel 2011 ha partecipato alla mostra “Elles”, Centre Pompidou, Paris.




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