"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust

 
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LE CORBUSIER. Il modulor. Saggio su una misura armonica, su scala umana, universalmente applicabile all'architettura e alla meccanica. Il modulor 2 1955. La parola (agli utenti), seguito de “Il modulor” 1948. Milano, Gabriele Mazzotta, 1974.

Due volumi in cofanetto editoriale in cartoncino, illustrato a colori; volumi in brossura, formato quadrato cm. 18; vol. 1, pp. 236; vol. 2, pp. 330, (2); illustrazioni e riproduzioni fotografiche in bianco nero. Traduzione italiana dall'edizione francese, presumibilmente tratta da quella originale, Le Modulor e Le Modulor 2, Boulogne sur la Mer, L'Architecture d'Aujourd'hui, 1950 e 1954. “La vita non è enciclopedica per gli esseri umani: essa è personale. Essere enciclopedico, è mostrarsi impassibile davanti alla moltitudine e alla complessità dei fatti e delle idee, è riconoscerli e classificarli. Alcuni non possono essere impassibili davanti alla vita; al contrario ne sono attori. Qui, non si pretende altro che di manifestare, per mezzo di indici esatti, la scia, (forse) in un risultato tangibile perché una persona, un ambiente, un'atmosfera, una passione, una congiuntura, delle circostanze, un'occasione hanno potuto costruire, qui, una catena regolare passata attraverso i travagli della vita che sono: circostanze, passioni, contraddizioni, rivalità, crepuscolo in alcune cose e aurora in altre, condizioni particolari, addirittura rivoluzionarie, ecc. Il contrario, cioè, di un ripiano di biblioteca dove sono allineati dotti volumi.” vol. 1, pagina 9.
70,00 €