"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


28/10/2015 Installazione di M. Spanghero al Centro PPP di Casarsa, ven. 30 ottobre

Venerdì 30 ottobre al Centro Studi Pasolini di Casarsa doppio
appuntamento targato Cinemazero: "e;ppp - pianopianissimo"e; – l'installazione
site-specific di Michele Spanghero – e la proiezione del "e;Vangelo secondo
Matteo"e;, dal corpo del poeta a Casa Colussi


 



Pordenone,
27 ottobre 2015



Venerdì
30 ottobre dalle 19.30
– all'interno del già ricco calendario di appuntamenti del convegno
pasoliniano – il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa
ospiterà "e;ppp –
pianopianissimo
"e;,
un'installazione site specific creata da Michele Spanghero
e realizzata con Cinemazero. Partendo dalle migliaia di ore di
registrazioni audio con la voce di Pasolini conservate nell'Archivio di
Cinemazero
,
Spanghero ha restituito la voce del poeta alla sua casa d'infanzia. Una
trasposizione tra corpo e casa che il pubblico potrà scorgere già dalla strada,
da dove sarà possibile vedere la proiezione del "e;Vangelo secondo Matteo"e; sulla
facciata del Centro Studi, un'eco della performance che Fabio Mauri propose a
Pasolini nel 1975, "e;Intellettuale"e;, in cui il film che vede la madre Susanna
Colussi interpretare il ruolo della Madonna venne proiettato alla GAM di
Bologna sul corpo dell'amico. A quarant'anni dalla scomparsa di quel corpo, in
occasione delle celebrazione che ricordano in tutto il Paese la morte del
poeta, Casa Colussi si carica del ruolo di rappresentarlo (la videoproiezione
continuerà fino al 2 novembre, anniversario della morte).



Questo
l'incipit per l'operazione di Spanghero, che ha selezionato alcuni brani delle
interviste di Gideon Bachmann dell'Archivio di Cinemazero e fatto risuonare la
voce di Pasolini all'interno della casa materna, in una traslitterazione tra il
corpo del poeta e la dimora dell'infanzia, metafora di una presenza in assenza,
che diventa fondativa dell'installazione. Creando un cortocircuito tra
l'acronimo di Pier Paolo Pasolini composto dalle 3 "e;p"e; e la notazione musicale,
dove ppp
indica
il piano pianissimo, ossia una dinamica sonora delicata, l'artista ha fatto sì
che le mura dello "e;stanzone"e; in cui Pasolini si era ritagliato un angolo
silenzioso di lavoro abbiano nuovamente sentito le sue potenti parole risuonare,
mentre una trave si impregnava della sua flebile voce.



Anziché
catturare i pulviscoli di silenzio che inconsapevoli abitano i luoghi fino a
farli suonare, qui Spanghero attiva il processo che porta la voce esistente ad
essere indecifrabile, un'eco ancestrale, litania sacra e inaccessibile: la
stratificazione del riverbero della voce di Pasolini all'interno della stanza. Solo
all'orecchio che si appoggia alla trave viene riconsegnato il pensiero, in un
sussurro di capo chino e gesto affettuoso. La scala, quasi un simbolo del
Pasolini sul set, qui diventa elemento di congiunzione tra poeta, artista e
spettatore, a cui si chiede di salire, elevarsi, per poter cogliere gli
estratti selezionati. Intrisa come resina, la presenza nella casa diventa allora
palpabile e riconsegna al visitatore un luogo che non è più solo di affetti, ma
tempio votato alla sua memoria, che si sostituisce al corpo di Pasolini e ne
custodisce il ricordo.  Luogo che
difende il suo figlio amato, la cui voce da tanto non vibrava tra queste mura.



 



 



Michele
Spanghero

(Gorizia, 1979)



"Anomalo
per formazione (laureato in Lettere Moderne ed attivo anche come musicista),
Michele Spanghero è tra i più accreditati giovani artisti europei che
concentrano la propria ricerca sul suono" (M. Pierini, direttore Galleria
Nazionale dell'Umbria). La sua attività artistica spazia infatti dal campo
della musica e della sound art alla ricerca fotografica focalizzandosi su
impercettibili variazioni sonore e geometrie marginali per sollecitare sguardo
e ascolto dello spettatore. Ha esposto al Mart di Rovereto, alla Galleria
Nazionale dell'Umbria, alla Galleria Civica di Modena, al Museo d'Arte
Contemporanea di Lissone, al Museo Revoltella Galleria d'Arte Moderna di
Trieste, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, al Tempio di Adriano a
Roma, l'Ambasciata d'Italia a Bruxelles, alla Stroom Fundation de L'Aja, al
Darb 1718 Center a Il Cairo, al MAGASIN Centre National d'Art Contemporain di
Grenoble, all'Academy of Fine Arts di Cincinnati, alla Mestna Galerija di Nova
Gorica oltre che in gallerie d'arte come la Galerie Mazzoli di Berlino e
artericambi di Verona.



 



"e;Il
Vangelo secondo Matteo. Dal corpo di Pasolini e Casa Colussi"e;: videoproiezione
dal 30 ottobre al 2 novembre



 



"e;ppp –
pianopianissimo"e; di Michele Spanghero: installazione site-specific visitabile
fino al 30 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 18.30.



 



 



Un'iniziativa
di Cinemazero



 



A cura di
Marianita Santarossa



 



Nell'ambito
di



Pasolini,
nostro contemporaneo



 



Un
progetto della Provincia di Pordenone



 



Con il sostegno della                  



Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia