"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


03/11/2008 Le voci dell'inchiesta. Pordenone 29 ottobre 2 novembre

LE VOCI DELL’INCHIESTA

Cinema/teatro/fotografia/radio/televisione/stampa/nuovi media

Pordenone 29 ottobre-2 novembre 2008

Cinemazero

Torna, dopo il grande successo di pubblico e di critica della prima edizione, “Le voci dell’inchiesta”, manifestazione dall’originale impianto multimediale, ideata per favorire un confronto del pubblico e degli operatori con lo “strumento” dell’inchiesta, per sua natura giornalistico, ma al tempo stesso prezioso mezzo di espressione artistica per autori e cineasti, sempre più attuale e necessario per analizzare la complessità crescente della realtà.Il palinsesto è articolato in proiezioni, incontri, letture, dibattiti, organizzati e suddivisi per temi e forme d’inchiesta, distribuiti nelle tre sale di Cinemazero. Anche quest’anno fiore all’occhiello del festival saranno gli ospiti davvero d’eccezione. “Le voci dell’inchiesta” riunirà a Pordenone alcuni maestri e i protagonisti odierni dell’inchiesta giornalistica (in tutte le sue manifestazioni: dalla carta stampata a internet, ai nuovi media), dell’inchiesta filmata (cinematografica e televisiva): Marco Amenta, Letizia Battaglia, Giuseppe Bertolucci, Gianni Bisiach, Eleonora Cordaro, Salvo Cuccia, Luciano Emmer, Domenico Iannacone, enrico ghezzi, Libera, Saverio Lodato, Curzio Maltese, Gianfranco Mingozzi, Masha Novikova, Roberto Scarpinato, Daniele Segre, Riccardo Staglianò, Corrado Stajano e molti altri. Anche la seconda edizione del festival punterà ad approfondire le inchieste più attuali e scottanti, cercando sempre di svelare segreti e di puntare a “scomode” verità, a partire dal filo conduttore del festival, che si dipanerà intorno alle attività mafiose e al loro impatto sulla vita sociale e politica del Paese attraverso un’ampia retrospettiva cinetelevisiva. Una nutrita retrospettiva sarà dedicata al “cinema utile” di Daniele Segre, produttore e filmmaker, da sempre protagonista di un cinema impegnato, dove i contenuti e lo stile si fondono in una regia fatta di rigore e profondità. Di Luciano Emmer, decano del cinema italiano, vedremo non la produzione più conosciuta e spesso, erroneamente, banalizzata associandola al filone neorealista, bensì il suo “cinema televisivo” d’inchiesta, ironico e tagliente, girato sempre con una maestria fuori dal comune. È previsto un omaggio per ricordare la figura di Anna Politkovskaya, la cui discussa morte ha lasciato il mondo dell’informazione orfano di una delle sue voci più libere, critiche e attente. E proprio alla libertà di stampa sarà dedicata una tavola rotonda a cui parteciperanno ospiti di caratura internazionale. Nel trentennale della scomparsa di Peppino Impastato non poteva mancare un evento legato alle attività di Libera, che riunisce tutte le associazioni che lottano contro la mafia. Continuano, anche per l’edizione di quest’anno, le collaborazioni con realtà importanti del territorio pordenonese e regionale. Grazie alla collaborazione con l’ARPA Friuli Venezia Giulia - Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale, il festival è riuscito a farsi diretto promotore e sostenitore della produzione di un’inchiesta foto-giornalistica dedicata al tema scottante della riconversione delle aree militari in Friuli Venezia Giulia. Novità dell’edizione 2008 del festival sono le attività formative rivolte non soltanto agli studenti delle scuole superiori, ma anche agli universitari: in programma approfonditi workshops in cui gli studenti e gli spettatori potranno avvicinarsi alle tecniche e ai metodi dell’inchiesta giornalistica propri dei diversi media.


Mercoledì 29 ottobre 2008
ore 18.30
Sala Grande Cinemazero

INCONTRI
Curzio Maltese
La questua.
Quanto costa la Chiesa agli italiani
conduce Alberto Garlini (Scrittore)


Quanto costa la Chiesa cattolica ai contribuenti italiani? Chi gestisce il fiume di denaro che passa ogni anno dalle casse dello Stato alle istituzioni ecclesiastiche? E come vengono usati questi soldi? Un miliardo di euro dai versamenti dell’otto per mille. 650 milioni per gli stipendi degli insegnanti di religione. 700 milioni per le convenzioni su scuola e sanità. 250 milioni per il finanziamento dei Grandi Eventi. Una cifra enorme passa ogni anno dal bilancio dello Stato italiano e degli enti locali alle casse della Chiesa cattolica. A cui bisognerebbe aggiungere almeno il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano e oggi al centro di un’inchiesta dell’Unione europea: il mancato incasso dell’Ici, l’esenzione da Irap, Ires e altre imposte, l’elusione consentita per le attività turistiche e commerciali. Per un totale di circa 4 miliardi di euro, più o meno mezza finanziaria, l’equivalente di un Ponte sullo Stretto o di un Mose all’anno. Una somma (è la stessa Conferenza episcopale italiana a dichiararlo) che solo per un quinto viene destinata a interventi di carità e di assistenza sociale. Con il piglio del grande cronista, Curzio Maltese snocciola cifre e dati, scandaglia documenti, bilanci e siti internet, dà voce a fonti insospettabili, in un’inchiesta sorprendente e coraggiosa che rielabora, amplia e integra i materiali già pubblicati a puntate sulle pagine de “la Repubblica”. Il suo non è un attacco alla Chiesa in quanto tale, tanto meno lo sfogo di un anticlericalismo di maniera. È il tentativo di fare luce su una realtà troppo poco conosciuta e non sempre trasparente, che tocca però nervi sensibilissimi della democrazia italiana come la lealtà fiscale, la corretta gestione delle risorse pubbliche, la laicità dello Stato. Una realtà, inoltre, che provoca non pochi disagi all’interno stesso del mondo dei fedeli, se è vero che importanti intellettuali cattolici hanno denunciato “il dirigismo, il centralismo e lo strapotere raggiunto dalla burocrazia nella Chiesa”.

Curzio Maltese 46 anni, nato a Milano è cresciuto a Sesto San Giovanni. Da ragazzo, dopo un periodo tra fabbrica e radio “libere”, dopo gli studi in Scienze politiche scopre una decisa preferenza per il giornalismo. Cronista a “La Notte”, poi alla “Gazzetta dello Sport”, dal 1986 inviato a “La Stampa” e dal 1995 editorialista a “la Repubblica”. Ha scritto di cronaca giudiziaria, sport, pubblicità, spettacolo, politica. Poi ha capito che erano diventati una cosa sola. Nel 2006 ha pubblicato il libro Come ti sei ridotto (modesta proposta di sopravvivenza al declino della nazione), che analizza il fenomeno berlusconiano. Nel 2007 ha pubblicato I padroni delle città, nel quale tratta gli aspetti economici e socio-politici della maggior parte dei capoluoghi italiani, partendo dalla premessa che per i cittadini del nostro Paese la vera patria è sempre stata il proprio comune di origine. Un certo dibattito hanno suscitato le sue inchieste sui costi della Chiesa cattolica a carico dei cittadini e dello Stato italiano, che hanno suscitato la risposta del giornale cattolico “l’Avvenire” che ha pubblicato un libretto a cura di Umberto Folena dal titolo: La vera questua, allegato al quotidiano il 26 luglio 2008 che vuole confutare le tesi di Maltese.



Il programma completo su

www.cinemazero.org/inchiesta


Un’iniziativa di

Università degli Studi di Udine
Dipartimento di Storia e tutela dei Beni Culturali
Facoltà di Scienze della formazione
Corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali
Con il sostegno di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione generale cinema
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Comune di Pordenone
In collaborazione con
Associazione Teatro Comunale
Giuseppe Verdi, Pordenone
pordenonelegge.it

Informazioni
Cinemazero 0434.520404
www.cinemazero.org/inchiesta