"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


20/12/2006 MALIKA MODDEM, scrittrice algerina a Trieste per incontri con il pubblico

Associazione culturale Spaesati
Società Italiana delle Letterate, sezione di Trieste


COMUNICATO STAMPA
LA SCRITTRICE ALGERINA MALIKA MOKEDDEM ospite di SPAESATI e della SOCIETA' ITALIANA DELLE LETTERATE, sezione di Trieste PER UNA RESIDENZA DI SCRITTURA A TRIESTE, A PARTIRE DA LUNEDI' 11 DICEMBRE 2006
Il prossimo lunedì 11 dicembre arriva infatti a Trieste la grande scrittrice algerina Malika Mokeddem, che sarà ospite di Spaesati per una Residenza di scrittura in città, organizzata in collaborazione con SIL - Società Italiana delle Letterate, sezione di Trieste.

Da sempre attenti alle espressioni letterarie legate al multiculturalismo, alla migrazione e alle problematiche connesse allo spaesamento geografico e culturale che determina, Spaesati in collaborazione con SIL - Società Italiana delle Letterate, sezione di Trieste, vuole introdurre questa formula di confronto con la prospettiva di pubblicare opere di scrittura che nascono dalla permanenza nel territorio. La residenza di un intellettuale di alto livello permette inoltre ai cittadini di approfondire la conoscenza del suo pensiero e della sua opera attraverso la possibilità di partecipare a un ricco e diversificato programma di incontri.
Nel fitto programma che aspetta la Mokeddem, sono previsti incontri con il pubblico al Teatro Miela, con gli studenti, all'università e nei licei, con le scrittrici a livello nazionale in collaborazione con la Società italiana delle Letterate.
Si parte martedì 12 dicembre alle ore 17.00 con l'incontro Le ultime opere di Malika Mokeddem per gli studenti universitari di lingue e letterature straniere. Mercoledì 13 dicembre, alle ore 20.30 al Teatro Miela invece è previsto l'incontro Malika Mokeddem - letteratura e società, venerdì 15 dicembre, alle ore 11.30 l'incontro Donne tra tradizione e religione con gli studenti al Liceo scientifico statale Galileo Galilei, sabato 16 dicembre alle ore 15.30 incontro Donne e letteratura con le scrittrici della Società Italiana delle Letterate.

Malika Mokeddem, che ha iniziato a scrivere nel 1985 (in Italia è edita da Giunti), attraverso la sua vita riesce a raccontare la storia di molte persone: La mia vita - ha dichiarato - è stata un susseguirsi di rotture: ho lasciato il mio paese, mi sono laureata in Francia. E solo poi ho sentito il bisogno di scrivere, di recuperare il passato, di rivivere la memoria della mia famiglia. Si diceva sempre che noi, come tribù nomade, non abbiamo radici, ma possediamo le gambe per camminare e la memoria. La storia dell'Algeria mi ha, in qualche modo, ucciso.

Vicenda personale e politica si intrecciano inevitabilmente. Nel nostro paese la negazione dell'individuo è un fatto secolare. Le cause sono complesse: i genitori, la società, l'ignoranza, la tradizione, e non l'Islam. Ho sentito il bisogno di alzare la voce. Se avessi continuato a raccontare degli integralisti avrei ammesso che avevano vinto, e avrei compiuto un'ingiustizia in più, perché l'Algeria non è solo terra di violenze. Per questo ho voluto raccontare una storia d'amore e d'amicizia fra una donna e un cieco, in cui emergesse l'altra Algeria, quella fatta della generosità della gente, della vita del popolo.

Malika Mokeddem è nata nel 1949 a Kendasa (Algeria). Cresciuta in un piccolo villaggio al limite del Sahara, dopo un'infanzia vissuta in un paese in lotta per l'indipendenza nazionale, nel 1977 viene costretta a lasciare l'Algeria a causa della pressione degli integralisti islamici e si rifugia in Francia, dove si laurea in nefrologia.
Nel 1979 si stabilisce a Montpellier, dove esercita la professione medica fino al 1985, quando spinta dal bisogno di riattraversare criticamente la propria vicenda personale e quella del suo paese, comincia a dedicarsi alla scrittura.
Malika Mokeddem non ha mai abbandonato completamente la professione di nefrologa, ma oggi la scrittura costituisce la sua attività principale.
Ha pubblicato diversi romanzi di successo: Les Hommes qui marchent (1990, Prix Littré, Prix collectif du festival du Premier roman de Chambéry e Prix algérien de la fondation Nourredine Aba), Le Siècle des sauterelles (1992, Prix Afrique-Méditerranée), L'Interdite (1993, Prix Méditerranée-Perpignan), Des rêves et des assassins (1995), La Nuit de la lézarde(1998), N'zid(2001), La transe des insoumis(2003), Mes hommes(2005). In Italia sono stati tradotti per Giunti Des rêves et des assassins (Storia di sogni e di assassini) e Les Hommes qui marchent (Gente in cammino).
Il primo è la storia, molto autobiografica, di una giovane ragazza, Kenza, costretta a fuggire in Francia da un padre-padrone che le nega la possibilità di vedere la madre e dalla guerra contro i civili che miete vittime nella popolazione, in particolare tra le donne. Gente in cammino racconta di sua nonna Zohra, la nomade che il destino ha costretto a farsi sedentaria: per evadere dall'immobilità, Zohra ricorre alle sue doti di narratrice e cerca di riportare nella vita quotidiana tracce di fiaba e di magia, di ricordare le tradizioni e i racconti della sua gente in cammino.


Per informazioni:
Rosella Pisciotta
TEATRO MIELA
Piazza Duca degli Abruzzi, 3_34132 Trieste
tel.: +39 040 365119 - fax +39 040 367817
www.miela.it