"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


26/03/2015 Marcello Frera. Melologo ... Bolzano 25.03 Genova 31.03

LE DUE VITE
Melologo per attrice e tre strumenti di Marcello Fera tratto da "e;Autobiografie della leggera"e; di Danilo Montaldi (Einaudi 1961)
Melodrama für eine Schauspielerin und drei Instrumente von Marcello Fera nach dem Buch "Autobiografia della leggera" von Danilo Montaldi (Einaudi 1961).
 
Con/ Mit Johanna Porcheddu e/und dem Trio Conductus
 
25.03 ore 20,30 Uhr Bolzano/Bozen, Teatro Studio –Altri Percorsi
31.03– 1.04 ore 20,30 Uhr Genova, Teatro Duse

Johanna Porcheddu – attrice / Schauspielerin

Trio Conductus:
Nathan Chizzali – Violoncello / Cello
Marcello Fera – violino / Violine
Silvio Gabardi – contrabbasso / Kontrabass
 
Alexandra Stelzer - costume di scena / Maskenkostüm

Il lavoro è tratto da un capitolo di Autobiografie della leggera, un libro importante in cui Montaldi, intelligente interprete del cambiamento sociale del dopoguerra, raccolse i memoriali di cinque marginali del Cremonese. Persone ascrivibili alla cosiddetta "e;Leggera"e;, termine che designa, in molti dialetti del nord Italia, una  dimensione sociale ed esistenziale a cavallo tra piccola criminalità e precarietà lavorativa.  La narrazione di sé, delle proprie esperienze di vita, si fa in queste memorie, coscientemente atto letterario, epico. Ed è proprio questa singolare "e;epica di vita"e; che costituisce il punto di partenza dell'operazione musicale-teatrale di Le due vite.
Johanna Porcheddu è l'interprete di questa narrazione in prima persona, la cui voce interagisce con la partitura musicale scritta da Marcello Fera. Partitura che impegna un trio d'archi formato dallo stesso Fera al violino Nathan Chizzali al violoncello e Silvio Gabardi   al contrabbasso in una scrittura pervasa da umori in bilico tra memorie popolari e straniamento.
 
 
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Das Stück entstammt von einem Kapitel des Buches Autobiografie della leggera, in dem Montaldi, intelligenter Interpret des sozialen Wandels der Nachkriegszeit
die Memoiren einer Randgruppe von 5 Personen aus Cremona erzählt, die der „Leggera"e;  angehören, im Norditalienischen Dialekt ein Begriff für eine Kategorie von Menschen, welche sich zwischen Kleinkriminellen und Nahe der Arbeitslosigkeit bewegen.
Die Erzählung von sich und der eigenen Erfahrungen des Lebens sind der epische Inhalt und diese  "e;Erzählkunst des Lebens"e; bildet den Startschuss des musikalisch theatralischen Werkes-der Zwei Leben/ Le due vite.
Johanna Porcheddu trägt in der ersten Person vor und ihre Stimme interagiert mit der von Marcello Fera geschriebenen Partitur. Gespielt wird die Partitur von drei Streichinstrumenten: Fera selbst an der Geige, Nathan Chizzali am Violoncello und Silvio Gabardi  am Kontrabass. Die Partitur widerspiegelt die Schwankungen einer Stimmung, welche zu kippen droht, da sie einerseits auf die Memoiren der Leute andererseits  auf die Entfremdung der Erzählung hört.
 
 
 
 
Biglietti /Karten: Teatro Stabile Bolzano (www.teatro-bolzano.it) ● Teatro Duse Genova
                    
 
info/Infos:
ensemble.conductus@gmail.com ● www.conductus.it
t. 0471/1812274