"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


26/09/2007 Mostra e video sul fotografo di guerra russo Evgenij Chaldej, a Trieste Teatro M

All'interno della mostra in corso al Teatro Miela dedicata al grande fotografo di guerra russo Evgenij Chaldej hanno avuto inizio le proiezioni di due video esclusivi.
Si tratta di La vittoria non ha le ali, un vero e proprio film-documento (durata: 55') diretto da Umberto Asti, e di un video intitolato Guerra e fotografia, una breve storia realizzato da Fabio Amodeo.
La vittoria non ha le ali racconta la Seconda guerra mondiale colta dall'obiettivo di Evgenij Chaldej: i retroscena inediti di tante sue fotografie sono narrati dallo stesso fotografo e si animano nel film, grazie anche all'uso di un ricco repertorio inedito tratto dai più importanti archivi ex sovietici e al confronto con protagonisti a lui vicini.
Altri esperti e riprese cinematografiche girate a Mosca, Vienna e Berlino, condensano in un dinamico flash back il filo della memoria di Chaldej e uniscono il passato e il presente. Se le vicende dolorose di tutte le guerre fanno comprendere come sia spesso impossibile distinguere le lacrime dei vinti da quelle dei vincitori, il film-documento La vittoria non ha le ali, ponendo al centro l'umanità di Chaldej, la pietas generosa con cui egli ha saputo rappresentare anche il nemico, diventa un grido contro la guerra; mentre il protagonista, con la sua profonda umanità, esprime valori profondi e duraturi. Il film è stato realizzato sulla base delle ricerche di Marina Rossi, la studiosa che è anche curatrice della mostra in corso al Miela.
Il regista Umberto Asti e Marina Rossi incontreranno il pubblico giovedì 6 settembre alle ore 19.45 per parlare della loro esperienza nel realizzare questo film.

Guerra e fotografia, una breve storia è invece una carrellata sulle condizioni nelle quali hanno lavorato i fotografi di guerra, a partire dalla guerra di Crimea del 1855, fotografata da Roger Fenton pochi anni dopo l'introduzione della fotografia, per passare alle guerre del Novecento, nelle quali una crescente importanza hanno avuto i fronti interni e gli apparati di propaganda a sostegno dello sforzo bellico di ciascun paese, per concludersi con le guerre contemporanee, nelle quali i fotografi embedded seguono i reparti combattenti.

I due video vengono proiettati con continuità all'interno dello spazio della mostra; ricordiamo che l'orario è 18.30-22.30. Chi è interessato ai video è invitato ad accedere alla mostra con congruo anticipo rispetto all'orario di chiusura.
Visite guidate sono realizzate ogni giovedì.

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Info: Teatro Miela Piazza Duca degli Abruzzi ' - 34132 Trieste
Tel. 040/365119; fax: 040/367817
e-mail: teatro@miela.it www.miela.it