"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


30/05/2007 NELLA LUCE, NELL'OMBRA. Roma

25 marzo 2007 associazione culturale senzatitolo

NELLA LUCE, NELL'OMBRA



dal 30 marzo 2007 ore 19
fino al 30 maggio 2007

via Panisperna, 100
00184 Roma

dal martedì al sabato dalle ore 17 alle 20
chiuso lunedì e festivi



per informazioni:
tel. 06 4741881 - mobile 392 0318164
info@spaziosenzatitolo.org
www.spaziosenzatitolo.org

E dietro il buio, nel buio, c'è sempre una storia di luce che sopravvive in un campo di attese...
Vincenzo Agnetti


È un mondo popolato di ombre il nostro in cui il pericolo di piombare nel fatalismo è sempre presente. Non più certezze, solo incognite. La sensazione di una fine prossima è sempre viva e la prospettiva si fa breve contravvenendo alla naturale inclinazione delle luci della sera. Nihil in umbra, sine umbra nihil. L'ombra è fatta di niente ma ogni cosa si affida all'ombra per avere consistenza e rivelarsi.
Nell'ombra, il soggetto mostra un sé distorto ma non straniero. Confuso nei margini, si esprime con altre parole ma incarna la medesima logica della contiguità e dell'ordine apparente. Tutto accade senza essere sollecitato. È noto come l'origine sia un corpo opaco posto tra la sorgente luminosa e la superficie di proiezione e tuttavia, pur non ignorando la dinamica, le mani che si muovono sul muro ci stupiscono al pari di un'eclissi.
Anche il tempo della lettura deve adeguarsi a un ritmo differente. Apparire e scomparire, senza essere, in questo svanire, meno viva: l'ombra è un parente prossimo e qualcuno dice che non possiamo scegliere né rifiutare un padre e tantomeno una madre.
Ci sono dati.
Oggi è più difficile pensare che per gli amici sia del tutto diverso. È a rischio l'idea che le affinità possano essere ricercate volontariamente con una qualche speranza di successo.
È un mondo popolato di ombre il nostro in cui uomini e donne sono ridotti a x e y. Gli universi creati dagli artisti non fanno eccezione, legati ad un'apparenza più viva di ogni realtà, si alimentano della certezza che l' illusione, come è nel destino delle cose, finirà per dissolversi. La nebbia si alza e con il sole, le ombre si rafforzano.
I contorni escono fuori, le figure si stagliano sullo sfondo e gli angoli bui si moltiplicano come nascondigli.
Cerchiamo la certezza di rifugi sicuri dove affilare il senso eppure non chiediamo, come sembra desiderare più d'uno, che ogni cosa sia in vista, in una luce piena e rasserenante. La luminosità che sembra un aspetto rilevante delle immagini contrastate è ingannevole.
All'indifferenza di una immagine piatta in cui regnano solo i grigi e i toni intermedi, succede una realtà lacerata in cui bianchi e neri si alternano senza mediazione. Amici o nemici. Non c'è via d'uscita. Nessuno scampo. Sincerità, diligenza, generosità non contano più del caso.
Le ombre restano, testimoni di un passaggio: la sostanza è una presenza che è stata o che sarà e di cui l'ombra rafforza la consapevolezza. Qualcosa rimane, diverso ma non diviso.
Vive i nostri stessi sogni e comprende ogni nostra aspirazione.
L'ombra è il doppio che ci accompagna, è l'equivoco e il gioco preferito. L'ombra è questo ma è pure la frase di cui non riusciamo a liberarci, il pensiero che torna, l'inizio che si muove in giro e non approda, il senso intravisto in una parola e scivolato via dalla frase.

Massimo Arioli

Opere di Vasco Bendini, Antonio Calderara, Iginio De Luca, Benoît Félix, Lorenzo Guerrini, Pino Modica, Giuseppe Moscatello, Piero Pizzi Cannella, Sergio Ragalzi, Vito Roma