"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust

 
6395    letteratura    

PASOLINI, Pier Paolo. Porcile. Orgia. Bestia da stile. Milano, Aldo Garzanti editore, 1979.

Cm. 21; brossura; pagine 314, (6) con una Nota di Aurelio Roncaglia. Sono tre tragedie che concludono la pubblicazione dell'opera teatrale di Pasolini. Erano già stati pubblicati sempre da Garzanti Calderon (1973) e Affabulazione. Pilade (1977). Prima edizione. “Nel '65 ho avuto l'unica malattia della mia vita: un'ulcera abbastanza grave, che mi ha tenuto a letto per un mese. Durante la prima convalescenza ho letto Platone ed è stato questo che mi ha spinto a desiderare di scrivere attraverso personaggi. Inoltre, in quel momento avevo esaurito una mia prima fase poetica e da tempo non scrivevo più poesie in versi. Siccome queste tragedie sono scritte in versi, probabilmente avevo bisogno d'un pretesto, di interposte persone, cioè di personaggi, per scrivere versi. Ho scritto queste sei tragedie in pochissimo tempo. Ho cominciato a scriverle nel '65 e praticamente le ho finite nel '65. Soltanto che non le ho finite. Non ho finito di limarle, correggerle, tutto quello che si fa in una prima stesura. Alcune sono interamente scritte, tranne qualche scena ancora da aggiungere. Nel frattempo sono diventate un po' meno attuali, ma allora le do come quasi postume.” Pier Paolo Pasolini, dalla 4a di copertina.
40,00 €