"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


18/03/2010 SOSPIRO D’ANIMA la storia di Rosa Cantoni, a Udine Teatro Club

il TEATRO CLUB UDINE

in collaborazione con ScenAperta
con il patrocinio e il sostegno di

A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia / Comitato Provinciale di Udine
I.F.S.M.L. Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione
A.N.E.D. Associazione Nazionale Ex Deportati
Comune di Udine – Commissione Pari Opportunità
e l’adesione di

Donne in Nero di Udine
Centro d’Accoglienza “E. Balducci”
Libreria Cluf


SOSPIRO D’ANIMA
la storia di Rosa

ROSA CANTONI RACCONTATA ATTRAVERSO LE SUE POESIE, LE IMMAGINI, LA MUSICA
UN CANTO PER LA LIBERTÁ, UN VIAGGIO NELLA SUA MEMORIA

di e con AIDA TALLIENTE
musiche interpretate da David Cej



andrà in scena
venerdì 12 marzo alle ore 18 e alle ore 21
presso l’Auditorium “ A. Zanon” di Udine



Il Presidente
Giovanna Nadali

Il Direttore Artistico
Angela Felice


Rosina Cantoni “Giulia”
Nata a Pasian di Prato il 25 luglio 1913, residente a Udine, tre fratelli maschi, di cui uno morto in un incidente in montagna nel ’28; padre tipografo e madre casalinga. Famiglia antifascista e di una certa cultura. A casa sua si leggevano normalmente i giornali.
Operaia nell’industria tessile “Basevi”, viene contattata già nel settembre ’43 da Giovan Battista Periz , partigiano garibaldino morto nel ’45 a Mauthausen (medaglia d’argento) e entra nella Resistenza come corriera e poi organizzatrice dei Gruppi di difesa della donna. Data la sua opera preziosa, la federazione comunista di Udine la convince a lasciare il lavoro per diventare staffetta e organizzatrice a tempo pieno. Collabora con le dirigenti del movimento, Regina Franceschino “Irma” e Virginia Tonelli “Luisa” (morta alla Risiera, medaglia d’oro), con le quali condivide una soffitta nel centro di Udine.
Tradita da un partigiano che non aveva resistito alle torture (morirà poi a Dachau), è arrestata il 15 dicembre 1944 da agenti della milizia fascista: nella borsa e nascosti tra i vestiti, trovano documenti compromettenti. Interrogata, ammette di essere comunista e di lavorare per la resistenza, ma non fornisce alcuno dato utile. Incarcerata a disposizione della SD (SS tedeschi), ancora interrogata, è deportata a Ravensbrück l’11 gennaio 1945. Trasferita in vari Lager, negli ultimi giorni riesce a fuggire con altre compagne. Incontra le truppe russe. Rientra a Udine il 27 ottobre 1945.
Nel dopoguerra, riassunta da Basevi, opera nel sindacato; quindi è impiegata nella federazione comunista di Udine, opera nell’ANED di Udine aiutando tanti reduci dai KZ a ottenere il riconoscimento. Fino a poco prima della morte (29 gennaio 2009), è presente in un numero infinito di scuole a portare la sua testimonianza.

TEATRO CLUB UDINE
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