"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


07/06/2012 Shakespeare in Italia - I due gentiluomini di Verona


COMUNE DI PORDENONE

BIBLIOTECA CIVICA

Shakespeare in Italia

I due gentiluomini di Verona

A cura di carlo Pontesilli

Sala conferenze “Teresina Degan”

Biblioteca Civica – piazza XX Settembre

Giovedì 7 giugno – ore 18.00

Primo incontro con la commedia di Shakespeare I due gentiluomini di Verona, giovedì 7 giugno alle ore 18..00 in Biblioteca, sala conferenze "Teresina Degan", incontri dedicati alle opere di Shakespeare ambientate in Italia, a cura di Carlo Pontesilli. Dopo I due gentiluomini di Verona, sarà la volta, i giovedì successivi, de Il mercante di Venezia il 14 giugno e Molto rumore per nulla il 21 giugno.

Il tema principale de I due gentiluomini di Verona è il rapporto tra amicizia e amore: la questione è quanto la relazione tra due amici sia più importante di quella tra due amanti. Questo tema è frequente nella letteratura del Rinascimento, tanto che la cultura del tempo celebrava l'amicizia come il più importante dei legami, per la sua purezza e incontaminazione dall'attrazione sessuale. Vi sono poi altre interpretazioni interessanti, come quella che rinvia al tema dell'omosessualità in Shakespeare, per alcuni evidente in questo e altri testi, e marcatamente nei suoi Sonetti.

I due gentiluomini sono Valentino e Proteo. Valentino lascia Verona per recarsi a Milano dove scopre ben presto di essersi innamorato di Silvia, una dama aristocratica che non è per nulla contraria ai suoi favori. Proteo più tardi visita Valentino, lasciando la sua fidanzata, Giulia, a Verona, e anche lui si innamora di Silvia.

Il classico triangolo amoroso si complica quando Giulia, travestita da uomo, giunge inaspettatamente. La commedia si conclude con un teso confronto in una foresta, dove Proteo cerca di rapire Silvia. Valentino la salva, ma poi la “concede” a Proteo in nome della loro amicizia. Proteo rifiuta e torna da Giulia, da cui il lieto fine, almeno in apparenza.

La data di composizione della commedia è incerta, anche se si ritiene comunemente che questo sia uno dei primi lavori di Shakespeare. Dovrebbe essere stata scritta intorno al 1590, anche se la prima prova della sua esistenza si trova nella lista di opere teatrali di Francis Meres, pubblicata nel 1598. Non fu stampata fino al 1623 quando apparve nella prima edizione delle opere di Shakespeare.