"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


01/03/2012 Sulla delegittimazione del sapere. Pordenone, Biblioteca Civica

BIBLIOTECA CIVICA LICEO LEOPARDI-MAJORANA

SOCIETA’ FILOSOFICA ITALIANA SEZIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

CONVERSAZIONI SUL POSTMODERNO

LETTURE CRITICHE DEL NOSTRO TEMPO
A cura di Flavia Conte

Domani mercoledì 22 febbraio 2012 alle ore 18.00, presso la Sala “Teresina Degan” della Biblioteca Civica di Pordenone
, ci sarà il terzo appuntamento con le Conversazioni sul Postmoderno. Letture critiche del nostro tempo organizzato in collaborazione tra Biblioteca Civica, Liceo Leopardi-Majorana e Società Filosofica Italiana Sezione Friuli Venezia Giulia. L’ingresso è libero a tutta la cittadinanza. Domani nello specifico interverranno:

Flavia Conte e Sascia Pavan
sul tema
La deriva postmoderna del moderno
Sulla delegittimazione del sapere

Abstract
E’ un’ovvietà che non sia possibile definire il significato del termine“postmoderno. Ha un’infinità di usi in letteratura, nelle arti, nel design e in filosofia. Ma è dubbio che sia possibile individuare delle caratteristiche comuni a tutte queste manifestazioni culturali.
Limitatamente a questo incontro, impiegheremo la qualificazione che del postmoderno dà Lyotard quando dice che “possiamo considerare ‘postmoderna’ l’incredulità nei confronti delle metanarrazioni”. Alla nascita dell’orientamento postmoderno sembra aver contribuito in maniera determinante la cosiddetta “svolta linguistica” della filosofia del XX secolo, quel fenomeno per cui lo studio del linguaggio è diventato uno snodo centrale, tanto da far ritenere che tutti i problemi filosofici possano essere risolti dall'analisi del linguaggio. La svolta linguistica è sorta all'interno di quella corrente della filosofia a contemporanea nota come “Filosofia analitica”. Ma la questione del linguaggio attraversa nel ‘900 molte correnti di pensiero, tra cui per esempio l’Ermeneutica filosofica che nel continente europeo ne orienta lo studio altrimenti dalla tradizione analitica.. L’obiettivo dell’incontro è quindi indagare alcune dottrine tipicamente postmoderne, in particolare quelle riguardanti la “delegittimazione del sapere”, sia dal punto di vista della filosofia analitica, che di quello della tradizione continentale.

Note biografiche
Sascia Pavan (Pordenone 1973) si è laureato presso l’università Cà Foscari di Venezia con una tesi in filosofia del linguaggio. Ha proseguito i suoi studi con il dottorato di ricerca in filosofia del linguaggio presso l'Università “Amedeo Avogadro di Vercelli. E’ stato visiting researcher presso l'Università di Stanford in California da gennaio a maggio 2004. Ha scritto una tesi di dottorato centrata sul pensiero del filosofo americano Willard Van Quine. Ha pubblicato alcuni articoli, tutti dedicati allo studio delle dottrine di Quine, tra cui: “Revisione, in Storia dell'ontologia, a cura di Maurizio Ferraris, (Bompiani, Milano, 2008); “Uso, signifcato e riferimento, in “Rivista di storia della filosofia”,1:125-150, 2009; “Sentential Connectives and Translation, in “Erkenntnis”, 73(2):145-163, 2010.
E’ un filosofo di orientamento analitico. Insegna storia e filosofia presso il Liceo “Grigoletti di Pordenone.

Flavia Conte (Pordenone, 1957) si è laureata a Cà Foscari (Venezia) in Filosofia contemporanea con una tesi sull’epistemologo francese Georges Canguilhem, sotto la direzione di Emanuele Severino.
Ha svolto il dottorato di ricerca in “Sciences de l'Education” a Parigi (Université Paris VIII-Vincennes-Saint-Denis) presentando la tesi “Marges philosophiques de l'enseignement dans la crise contemporaine de l'épistémè”, sotto la direzione del filosofo Dany-Robert Dufour.Ha tradotto il testo di Jacques Brosse L'ordine delle cose (Studio Tesi, Pordenone, 1989). Tra le sue pubblicazioni: Episteme e insegnamento. Sulla responsabilità filosofica del sapere (Franco Angeli, Milano 2010); L'insegnamento impossibile. Sul sapere postmoderno, (Textus, L'Aquila 2011) e un'antologia di testi letterari di Gaston Bachelard, Il poeta solitario della reverie (Mimesis, Milano-Udine 2011). La sua area di ricerca concerne lo statuto epistemico della filosofia nella tradizione dell'ontologia occidentale con riferimento alla crisi contemporanea del suo linguaggio. Collabora con la rivista “L'Ippogrifo” (Libreria Il segno, Pordenone). Insegna filosofia al Liceo “Leopardi-Majorana di Pordenone.