"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


29/07/2014 TOPOLO'. programma di venerdì 18 e sabato 19luglio


Topolò, venerdì 18
Si apre verso le sei della sera incontrando Martin Janicek, sound-artista praghese, costruttore di straordinari strumenti-scultura e si prosegue con gli esiti delle ricerche realizzate in questi giorni nei dintorni di Topolò dall'inglese Jez riley French, uno dei più importanti artisti nel campo del field recording, collaboratore di alcuni grandi documentaristi inglesi, della BBC e recente ospite della Tate Modern Gallery. Jez ha captato i suoni, inudibili al nostro orecchio, attraverso raffinati microfoni da lui stesso costruiti: geofoni (per registrare i movimenti della Terra), ricevitori VLF (per ascoltare l'attività atmosferica del cielo sopra il paese) e rilevatori ultrasonici (per ascoltare suoni al di là della nostra gamma uditiva). Il progetto di Jez, Architecture Naturalle, non si limita ad una esposizione delle sue ricerche ma comprende piccoli episodi legati all'"ascolto sottile" in diversi luoghi di Topolò e alla visione, in loop fino a domenica, di 5 short films from Topolò, realizzati dall'artista inglese nel corso della sua residenza nel 2013. Nella vecchia scuola, durante l'incontro, le immagini scattate da Pheobe riley French, sempre a Topolò.
Al tramonto, verso le otto della sera, dai suoni inudibili si passa agli udibilissimi ritmi di Les Tambours de Topolò, gruppo nato alla Stazione nel 2000, rinnovatosi nella formazione e ormai celebre. In questa occasione viene presentato il loro primo EP: LTdT e una serie di poster, incisioni, gadgets realizzati per loro da Cosimo Miorelli.
Al termine, TIR, un film presentato dal suo regista, Alberto Fasulo e dall'attore protagonista  Branko Završan. Frutto di cinque anni di ricerche sul campo, Tir ha una base di partenza fortemente documentaristica. Con una macchina da presa leggera, settata dal posto del passeggero, sempre vicino ai corpi, Alberto Fasulo mostra la vita "on the road" del suo protagonista, l'attore professionista Branko Zavrsan, che ha davvero conseguito la patente di guida prevista dal codice della strada. Tra strade, autostrade, svincoli, magazzini dove caricare la merce, si delinea un tracciato fatto di non luoghi, tutti uguali, ma separati da una distanza geografica che nasconde il peso della fatica, in cui Branko pare voler sfidare la sua stessa resistenza.
Il film ha vinto il Festival del Cinema di Roma 2013.
Al termine, Cabaret onirico, un viaggio sonoro nel mondo dei sogni avuti durante i suoi frequenti soggiorni a Topolò dalla musicista italo-slovacca Tiziana Bertoncini. Con lei, Matilde Malnati (violoncello) e Francesca Zanchi (violino).
In paese in loop, oltre ai video di Jez riley French, l'audio installazione Canti Orfici, a cura di Patrizio Esposito; Vrnitev (part II), 112 videominuti per un ritorno a Topolò e ToBeContinued 2014, maratona sonora registrata il 24 marzo 2014 e organizzata dall'Officina Globale della Salute di Topolò. Proseguono le prove aperte della Topolovska Minimalna Orkestra in vista del concerto di domenica.
Tutto questo è gratuito.

Topolò, sabato 19
La Stazione apre con una camminata sui passi dello scrittore Carlo Emilio Gadda, che qui visse momenti importanti nei tragici giorni del 1917 precedenti la battaglia di Caporetto. La partenza è prevista verso le nove del mattino, partendo dalla piazza grande di Topolò. A guidare l'escursione, Antonio De Toni, anima della Pro Loco Nediske Doline, la professoressa Paola Italia, studiosa gaddiana e Arnaldo Liberati, erede e custode delle memorie dello scrittore. A Clodig sarà posta una targa commemorativa nei pressi di un vecchio glicine ultracentenario. Nel pomeriggio, verso le cinque, Sound Local Specific Space, concerto-installazione del praghese Martin Janicek, sound-artist, scultore, sound-designer che  ha quale interesse l'esplorazione delle qualità acustiche dei vari materiali ed è creatore di strumenti unici, vere sculture sonore. A seguire Angelo Floramo presenta il suo libro Balkan Circus, un itinerario dell'anima che si snoda attraverso i Balkani, intesi come epicentro quasi mitico di un'Europa ancora tutta da esplorare che parte dalla Slovenia e arriva fino al Caucaso e alla Siberia, passando per i monti Tatra. Floramo dà vita a un insieme di intersezioni che nascono dalla scoperta di persone speciali, straordinari compagni di avventura.
Con il buio, una vera e propria maratona cinematografica, Le lune di Topolò, con la proiezione del documentario An Anarchist Life, la straordinaria vita del fabbro friulano Umberto Tommasini, classe 1896, che ha percorso i momenti salienti del Novecento battendosi in Italia e Spagna contro ogni forma di oppressione. A presentare il film, i registi Ivan Bormann e Fabio Toich. Segue un corto di Paolo Comuzzi, Smo v smo, dedicato al nuovo, sorprendente museo multimediale ed interattivo del paesaggio di confine (SMO) aperto nel mese di dicembre a San Pietro al Natisone.
Le proiezioni proseguono con un film non ancora nelle sale e recente vincitore del Festival di Pesaro, I ponti di Sarajevo: si tratta di 13 corti, ognuno di 10 minuti, realizzati da 13 registi europei; il tema è in Novecento visto dall'osservatorio, spesso tragico, di una città: Sarajevo. La notte delle visioni si conclude con due mediometraggi, inediti, della nuova cinematografia serba: Intro, del montenegrino Ivan Salatić e Pomladna sonca, del serbo Stefan Ivančić. Queste due opere parlano del tempo. Tempi diversi colti in luoghi geografici, politici o dell'intimità. Luoghi della ex Jugoslavia distrutti dalla guerra, luoghi di lavoro tesi alla massima produttività che negano la presenza dello spirito umano, spazi europei che opprimono la libera volontà. i film parlano anche della fuga da mondi tenebrosi, di spazi oltre dove ragazze e ragazzi sanno che spetta solo a loro decidere se fare un passo oltre.
In paese, le video-installazioni "5 short films from Topolò", di Jez riley French; Vrnitev, 112 videominuto per un ritorno a Topolò e l'audio di ToBe Continued 2014.