"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


22/06/2012 Wislawa Szymborska poetessa delle anime. Biblioteca Civica Pordenone.

COMUNE DI PORDENONE

BIBLIOTECA CIVICA

 

WISLAWA SZYMBORSKA

la poetessa delle anime

 

a cura di Silvia Lorusso

letture di Bruna Del Zotto

 

giovedì 28 giugno

 

SAL CONFERENZE - BIBLIOTECA CIVICA  – ore 18.00

 

Wisława Szymborska (Kórnik2 luglio 1923 – Cracovia1º febbraio 2012) è stata una poetessa e saggista polacca.

Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni. In Polonia, i suoi volumi raggiungono cifre di vendita che rivaleggiano con quelle dei più notevoli autori di prosa, nonostante in un'occasione Szymborska abbia ironicamente osservato, nella poesia intitolata Ad alcuni piace la poesia (Niektorzy lubią poezje), che la poesia piace a non più di due persone su mille.

 

Le sue opere sono contraddistinte, dal punto di vista linguistico, da una grande semplicità. Utilizza espedienti retorici quali l'ironia, il paradosso, la contraddizione e la litote, per illustrare i temi filosofici e le ossessioni sottostanti. Può essere considerata una miniaturista, le cui poesie compatte spesso evocano ampi enigmi esistenziali.

Le sue poesie infatti toccano spesso argomenti di respiro etico che riflettono sulla condizione delle persone, sia come individui che come membri della società umana. Lo stile di Szymborska si caratterizza per l'introspezione intellettuale, l'arguzia e la succinta ed elegante scelta delle parole. Non mancano, d'altra parte, aperte denunce di carattere universale sullo stato delle cose.