"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust

 
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Un autoritratto: André Kertész. Con un saggio di Carlo Bertelli. Introduzione di Peter Adam. Tavagnacco, Art&, 'Antologie', 1989.

Cm. 31 x 25; cartonato con sopraccoperta; pagine 164 con 96 fotografie in bianconero, a tutta pagina. 'Dobbiamo tutti qualcosa a Kertész', disse Cartier Bresson, che lo definì la sua 'fonte poetica'. Secondo Brassaï, 'André Kertész riunisce in sé due qualità essenziali a un grande fotografo: una curiosità insaziabile per il mondo, la gente e la vita, ed un preciso senso della forma'. (p. 5)
50,00 €