"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


15/04/2013 'Diavolo rosso' di Paolo Conte. Biblioteca Pordenone 4 aprile

COMUNE DI PORDENONE
BIBLIOTECA CIVICA
 
CLASSICI DELLA CANZONE D'AUTORE
 PAOLO CONTE. "DIAVOLO ROSSO"
 
a cura di Luigi Gregoris
 
giovedì 4 aprile
 
Sala conferenze TeresinaDegan" - ore 18.00
 
Inizia giovedì 4 aprile alle ore 18.00 in Sala conferenze "Teresina Degan" della Biblioteca Civica, la serie di incontri dal titolo Classici della canzone d'autore a cura di Luigi Gregoris che prevede tre incontri: il primo su Diavolo rosso di Paolo Conte, il secondo su Samarcanda di Roberto Vecchioni (giovedì 11 aprile) e l'ultimo su Ho visto anche degli zingari felici di Claudio Lolli (giovedì 18 aprile).
Come Guccini, Paolo Conte, poco più maturo, comincia la carriera artistica da un lungo apprendistato come compositore per altri, da Caterina Caselli, a Bruno Lauzi (Genova per noi) ad Adriano Celentano (Azzurro, Chi non lavora non fa l'amore) prima di intraprendere il percorso da solista, all'inizio con tiepida risonanza: ci vorrà il Club Tenco e la sua opera di robusta promozione a consacrare il Conte che meglio conosciamo, quello più legato agli anni Settanta ed Ottanta, anche se la sua attività prosegue tuttora, apprezzata specialmente nei concerti, un tempo in Francia ed ora anche nel mondo di lingua tedesca. È proprio sul primo Conte che ci si sofferma, rintracciando tra i brani più classici la vena peculiare, tra jazz e ritmi sudamericani, esotismi ed amore per una provincia che non c'è più, del più raffinato musicista fra i nostri cantautori: come sarà per Roberto Vecchioni e Claudio Lolli in successivi appuntamenti è un ritorno alle origini, risalendo un quarantennio, della migliore canzone d'autore italiana.
 
La canzone Diavolo Rosso fece la sua comparsa nel 1982, l'album si intitolava Appunti di Viaggio. è divenuto nel tempo un classico di Paolo Conte, uno dei numeri "obbligatori" nelle esibizioni live! Forse non tutti sanno che questa canzone è ispirata  dalla figura di Giovanni Gerbi, ciclista astigiano degli albori del '900, figura imprescindibile e romantica del ciclismo che viene definito "eroico"!
L'epiteto che si portò addosso, e che da il titolo alla canzone, gli fu affibbiato da un parroco: "Piombò nel bel mezzo di una processione mentre era in fuga. Il prete alla vista di questo indiavolato con un maglione rosso, lo definì con un soprannome che ancora oggi è più conosciuto del suo stesso nome: Diavolo Rosso! "

Paolo Conte nasce ad Asti il 6 gennaio 1937. Laureato in legge e avvocato nella propria città, si forma come musicista jazz, suonando il piano e il vibrafono in varie orchestre. Negli anni Sessanta inizia a comporre canzoni, a volte con la collaborazione del fratello Giorgio. Firma alcuni brani che diventeranno dei punti fermi della musica italiana: La coppia più bella del mondo e Azzurro, interpretate da Adriano Celentano, Insieme a te non ci sto più cantata da Caterina Caselli, Messico e nuvole per Enzo Jannacci, Genova per noi e Onda su onda portate al successo da Bruno Lauzi, e molte altre.
Nel 1974 pubblica il primo album, intitolato PAOLO CONTE, come pure il secondo, del 1975. Nel 1976 l'incontro con Amilcare Rambaldi e il debutto al Club Tenco: è in questo periodo che Conte si trasforma da autore in cerca di voci alle quali affidare le proprie creazioni a interprete delle proprie canzoni e performer.

Luigi Gregoris si è laureato in Lettere all'Università di Padova e si è specializzato in Musicologia e Didattica della musica all'Università di Roma-Tor Vergata. E' cultore di Friunalistica presso la Facoltà di Lingue dell'Università di Udine. Si è occupato della poesia minore del XIX secolo, da Berchet ai precursori del crepuscolarismo, nei volumi relativi all'Ottocento della Storia letteraria d'Italia (Vallardi). Ha pubblicato diversi saggi riguardanti la canzone italiana e friulana in riviste scientifiche.