"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust

 
5530    arte    

Amore mio. Firenze, Centro Di, 1970.

Cm. 22,5 x 21,5; brossura; pagine (192) non numerate con belle immagini fotografiche a documentazione di opere ed eventi. Catalogo di una delle mostre più sperimentali del periodo a cui parteciparono Carlo Alfano, Getulio Alviani, Achille Bonito Oliva, Mario Ceroli, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Renato Mambor, Gino Marotta, Fabio Mauri, Mario Merz, Mario Nanni, Maurizio Nannucci, Michelangelo Pistoletto, Piero Sartogo, Paolo Scheggi, Cesare Tacchi. “La mostra vuole inaugurare un diverso comportamento, inedito nella storia del costume culturale: affermare per ciascun artista la diretta responsabilità di configurarsi criticamente al di fuori della consueta mediazione della critica d'arte. Perciò gli artisti si sono autoconvocati attraverso una serie di consultazioni, ribaltando l'iter istituzionale di una normale mostra. Ognuno dispone di uno spazio libero, entro cui partendo dalla presentazione della propria opera, può presentare nomi e situazioni a cui riconosce una relazione (passata o prospettica) con il proprio lavoro. Così ciascun artista può partecipare alla mostra non solo esponendo le proprie opere come e meglio crede opportuno, ma anche designando nomi, opere di altri artisti ed eventi in cui ritrova un collegamento con la propria formazione e lo sviluppo del proprio lavoro, capaci di ricostruirne anche un itinerario didattico.” Achille Bonito Oliva, pag. non num.
170,00 €