"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


23/03/2013 arte cont. a Zoppola '... candidi come colombe ed astuti come serpenti'


Un piccolo comune del Friuli, Zoppola, e una Galleria Civica -come ce ne sono tante sul suolo italico- spesso immobili o arroccate alle loro piccole collezioni, che si mette in gioco sul filo scottante di una contemporaneità mischiata da un impronta religiosa. Un tema quanto mai attuale all'indomani delle dimissioni del Pontefice e in grado di raccogliere la tensione, sempre più palpabile, che si respira tra la nuova generazione di artisti, quelli che per intenderci sono nati a cavallo tra gli anni '70 e '80, spesso costretti a ritagliarsi spazi indipendenti, a emigrare, a sperimentare nuove situazioni e nuovi orizzonti, proprio perché nel Paese d'origine, l'Italia, gli orizzonti sono chiusi o, tragicamente, cancellati.
È su questi temi che nasce "E siate candidi come colombe ed astuti come serpenti"e;, esposizione il cui titolo rimanda proprio ad un messaggio di Matteo che, come ricorda il curatore, Marco Minuz, «rappresenta una possibile definizione del presente, delle sue contraddizioni, delle sue difficoltà, delle sue speranze. Si rivolge ai giovani costretti a difendere il proprio futuro dalle insidie che conosciamo e di cui molti di noi sono complici più o meno volontari».
Il diavolo laico e l'acquasanta, anche per rimettere in luce il messaggio del Cardinale Costantini, originario del paese friulano e alla cui memoria, e a quella del fratello, la Galleria è intitolata.  Lindo Pagura, Assessore alla cultura, afferma: «Abbiamo voluto ripartire dai giovani suggerendo una riflessione, anche provocatoria, sulla contemporaneità. Non sarà una mostra semplice o ammiccante, bensì un raccolta di testimonianze per costruire nuove prospettive».
E le carte per aprire nuovi scenari si mischieranno con la partecipazione di nove giovani "nomadi"e; che sono già, a livelli differenti, presenti nel panorama nazionale dell'arte, e non solo: Max Rommel, che presenta un progetto artistico dedicato a un bracconiere, Paolo Polloniato con le sue ceramiche, Elisabetta Novello e Michele Spanghero, rispettivamente conosciuti per i lavori con la cenere e il suono, Ludovico Bomben, Chiaralice Rizzi, Lorenzo Missoni, Roberto De Pol e Gianni Moretti, fresco vincitore del primo premio Setup a Bologna.
Realizzata con il sostegno della Fondazione Crup, la mostra conterrà in catalogo anche un breve "viatico"e; filosofico di Massimo Donà. Anche in questo caso una modalità di riflessione sul proprio tempo, liberati dal tempo papale, seguendo quello è stato il progetto firmato da Manetas, ieri al MACRO.