"Quando si lavora per piacere agli altri si può non raggiungere lo scopo ma le cose che si compiono per far piacere a noi stessi hanno sempre la probabilità di interessare qualcuno."
Marcel Proust


14/10/2010 mostra fotografica sul set de 'Il Vangelo secondo Matteo' di Pasolini, centro st

per il progetto
Terre dell'uomo
incontri fra culture e identità
2-9 settembre 2010


annuncia



la mostra è realizzata con la collaborazione del
Circolo Lumière di Trieste

ore 21.00
San Giovanni di Casarsa
piazzale retrostante il Duomo*

Cinemabulante
proiezione
Il Vangelo secondo Matteo
(1964, 142’)
di Pier Paolo Pasolini
introduzione di Luciano De Giusti (Università di Trieste)


* in caso di maltempo la proiezione si terrà
al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia

domenica 5 settembre 2010

ore 17.30
Centro Studi Pier Paolo Pasolini


Incontro
In difesa dei dialetti: Pier Paolo Pasolini
e il discorso di Lecce
relazione
Alberto Sobrero (Università di Lecce)

interventi
Piera Rizzolatti (presidente Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa)
Angela Felice (direttore Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa)

contributi audiovisivi
“Stendalì” di Cecilia Mangini (1960, 11’)
“Volgar’eloquio” (a cura della Cineteca di Bologna, 30’)



Le iniziative fanno parte del programma del progetto “Terre dell’Uomo”, prima edizione, per la direzione artistica di Marco Rossitti.
La manifestazione, dedicata quest’anno all’indagine dei possibili incroci tra il Friuli e la Puglia, è promossa dai Comuni di Casarsa della Delizia (comune capofila), Camino al Tagliamento, Cordovado, Codroipo, Sedegliano e Varmo, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone e Provincia di Udine, con il contributo di Fondazione Crup e Bluenergy Group e con il patrocinio della Regione Puglia, e la collaborazione degli Assessorati al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia, la Apulia Film Commission, il Centro Studi Pasolini di Casarsa, l'Università degli Studi di Udine, CinemaZero, l'Associazione Culturale don Gilberto Pressacco, il Circolo Lumière di Trieste.

Per informazioni su tutto il programma, Comune di Casarsa della Delizia, Settore Cultura e Biblioteca,
tel. 0434 873981, fax 0434 873910, e-mail biblioteca@comune.casarsadelladelizia.pn.it


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Domenico Notarangelo

Pugliese di nascita, lucano di adozione, classe 1930, Domenico Notarangelo ha svolto a Matera per oltre mezzo secolo l’attività di giornalista, di dirigente politico e operatore culturale. Per molti anni come corrispondente de “l’Unità” è stato impegnato in battaglie giornalistiche e politiche per il progresso delle popolazioni meridionali. Sin dai primi anni di permanenza in Basilicata fu impegnato a svolgere ruoli importanti nel campo della cinematografia, collaborando con numerosi registi, fra cui Luigi Zampa, Pier Paolo Pasolini, Francesco Rosi, Liliana Cavani, Lino Miccichè e i fratelli Taviani. Sul set de “Il Vangelo Secondo Matteo” fu chiamato da Pasolini a interpretare la parte del Centurione. Per tutta la lavorazione del film assistette il Maestro anche nella scelta di numerose comparse, fra cui quelle dei sacerdoti e dei farisei. A lui Pasolini permise di scattare sul set numerose fotografie. Collaborò anche con Francesco Rosi nella scenografia di “Cristo si è fermato ad Eboli” a fianco dello scenografo Andrea Crisanti, stringendo un saldo rapporto di amicizia con Gian Maria Volontè. Come operatore culturale ha promosso mostre e rassegne d’arte, in modo particolare di pittori e scultori lucani e di artisti popolari delle cui opere ha raccolto un vasto bagaglio di fotografie. Ha allestito numerose mostre delle sue fotografie. Il suo archivio è oggi un punto di riferimento importante per quanti, studenti e studiosi, vogliano svolgere ricerche di carattere storico locale.

Il Vangelo secondo Matteo
di Pier Paolo Pasolini

La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti nel film di Pasolini tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. Dedicato “alla cara, lieta e familiare memoria di Giovanni XXIII”. Premio speciale della giuria e altri 3 collaterali, tra cui quello dell'OCIC (cattolico) a Venezia; 3 Nastri d'argento 1965 (regia, fotografia, costumi). Il catalano Enrique Irazoqui doppiato da Enrico Maria Salerno.
(da il Morandini)

Volgar’eloquio

La lezione-dibattito di Pasolini dal titolo Volgar'eloquio ebbe luogo a Lecce durante la mattina del 21 ottobre 1975, all’interno di un corso di aggiornamento per insegnanti intorno al tema delle lingue e delle culture subalterne. Per l'occasione venne utilizzata l'aula magna del Liceo Classico “Palmieri” di Lecce, affinché oltre ai docenti corsisti potessero partecipare anche gli studenti. L'incontro fu introdotto e moderato da Antonio Piromalli, che aveva promosso l’incontro insieme a Gustavo Buratti, allora Presidente dell’Associazione Internazionale per la difesa delle lingue e delle culture minacciate.
Pasolini iniziò con la lettura del monologo finale del suo dramma Bestia da stile (all'epoca ancora inedito). Tra i primi versi che Pasolini lesse compare l'espressione “volgar'eloquio”, scelta dall'autore come titolo del suo intervento (titolo riportato anche nel programma ufficiale del corso, già ciclostilato dal Ministero della Pubblica Istruzione). Ma dopo questa breve premessa, Pasolini propose di passare immediatamente al dibattito: la lezione si sviluppò quindi attraverso le risposte dello scrittore ai quesiti e ai dubbi proposti da docenti e studenti.



Centro Studi Pier Paolo Pasolini
Telefono: 0434.870593
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