19/03/2019 Giacomo Balla a Roma, fino al 17 giugno

19 Marzo 2019
 
Primavera a Palazzo Merulana con la mostra "e;Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico"e;. A Roma

Dal 21 marzo al 17 giugno 2019
Palazzo Merulana | Via Merulana 121 | 00185 Roma


Orario. Tutti i giorni dalle 10 alle 20. Martedì: chiuso

Biglietti: Intero 10.00 € - Ridotto 8.00 €, giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati
Gratuito: bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore

Visite in mostra per singoli
domenica 24 marzo, ore 11.00
domenica 7 aprile, ore 11.00
domenica 21 aprile, ore 11.00
lunedì 22 aprile, ore 11.00
giovedì 25 aprile, ore 11.00
mercoledì 1 maggio, ore 11.00
Modalità di partecipazione:Intero 5.00 € + biglietto di ingresso alla mostra (Intero 10€; Ridotto €8)
Ridotto 4.00 € per possessori della Palazzo Merulana Pass (accesso alla mostra gratuito)
Visite per gruppi e scuole su prenotazione
www.palazzomerulana.it

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Info: info@palazzomerulana.it | +39 06 39 967 800

Palazzo Merulana, nato dalla sinergia tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, è orgoglioso di presentare Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico, a cura di Fabio Benzi.

Dal 21 marzo al 17 giugno 2019, la mostra si propone di indagare un particolare passaggio di stile della produzione del pittore torinese, partendo dall'eccezionale opera Ritratto di Primo Carnera (1933), custodita all'interno della collezione permanente di Palazzo Merulana. Dipinto sui due lati, da una parte è rappresentato un soggetto tipicamente futurista, Vaprofumo, del 1926; sul verso un quadro del tutto differente, Primo Carnera, del 1933, ispirato a una foto di Elio Luxardo, autore di un impressionante ritratto del pugile pubblicato sulla prima pagina della "e;Gazzetta dello Sport"e; nel 1933, quando diventò Campione del Mondo. L'intenzione di far coincidere l'immagine dipinta con l'effetto del rotocalco è sottolineata da un espediente tecnico che Balla applica a questo e a diversi altri dipinti dell'epoca: l'applicazione al fondo del dipinto di una rete di metallo su cui poi dipinge, provocando un effetto di "e;retinatura"e;, come quello ottenuto dalle immagini a stampa dei giornali. Un confronto intenzionale, per l'epoca straordinario, con i mezzi di diffusione di massa: elemento fondante, molti anni dopo, della figurazione del "e;pop art"e; americano.

Balla evidentemente studiava un possibile sviluppo e rinnovamento del Futurismo, contenuto indagato in questa mostra. L'inizio di una sperimentazione verso un nuovo linguaggio all'interno del Futurismo, una figurazione moderna e mediatica, con immagini che si associano fortemente, quasi violentemente, alla fotografia di moda e al cinema dell'epoca, alla nascente iconicità del nascente divismo mediatico. In mostra si riuniscono circa sessanta opere: dipinti più esplicitamente futuristi della fine degli anni venti, opere eseguite con questa tecnica a "e;retinatura"e;, immagini dei divi di quegli stessi anni di grandi fotografi come Elio Luxardo e Arturo Ghergo, e parimenti riviste dell'epoca cui Balla si è ispirato esplicitamente.